prescrizione crediti commerciali

Prescrizione crediti commerciali. Un “case history” significativo

Prescrizione crediti commerciali può fare brutti scherzi.

Alcuni mesi fa mi chiama un collega avvocato che aveva dei crediti da recuperare.

Ero convinto che si trattasse di poca cosa, magari di qualche migliaia di euro da incassare. Ma dal tono della sua voce ho percepito subito una certa inquietudine. Quindi ci siamo incontrati in breve tempo per esaminare la situazione.

Quando ha iniziato a farmi vedere le pratiche che doveva riscuotere sono rimasto di stucco! Se fossimo riusciti a recuperare anche solo la metà di quei crediti commerciali, il Collega si sarebbe potuto fare agevolmente una villa con piscina.

Tuttavia esaminando più attentamente la documentazione che il cliente mi ha fornito ho avuto un’amara sorpresa. Infatti mi sono accorto che gran parte di tutta quella mole di crediti da recuperare era ormai irrimediabilmente persa! Cioè non era praticamente più buona a nulla, andata, finita…game over!

Il motivo è che gran parte del credito era prescritto.

Il Collega, troppo impegnato a difendere i suoi clienti, ha finito per trascurare i suoi crediti. Cioè quelli maturati nella sua impegnativa attività professionale di ogni giorno.

La morale della storia che ti ho appena raccontato credo sia piuttosto chiara. Se anche un professionista capace e preparato come il collega in questione è incappato nella trappola della prescrizione, a maggior ragione questo può succedere all’imprenditore o all’artigiano che non è un esperto di diritto.

Vediamo quindi cos’è la prescrizione dei crediti commerciali, e quali sono i trucchi per evitarla.

Cosa significa prescrizione crediti commerciali?

Per capire cos’è la prescrizione crediti commerciali devi sapere, innanzitutto, che, salvo alcune eccezioni, i diritti hanno una scadenza.

Naturalmente la prescrizione è esclusa in alcuni casi. Per esempio i diritti inalienabili sono imprescrittibili. I diritti non soggetti a prescrizione sono quelli indicati all’art. 2934 del Codice Civile.

Tra i diritti che, invece, sono soggetti alla prescrizione ci sono anche quelli di natura patrimoniale. Quindi anche i crediti commerciali che la tua azienda vanta verso i clienti.

Tra questi rientrano i diritti di natura patrimoniale, e, in particolare, le obbligazioni pecuniarie. Una tipica obbligazione pecuniaria è proprio quella dei crediti commerciali. Il credito commerciale è quello che gli imprenditori, gli artigiani e i professionisti maturano verso i loro clienti per la fornitura di beni o servizi.

Se il diritto si prescrive in 10 anni, vuol dire che, trascorso il tempo fissato, non puoi più pretenderne il pagamento.

Anzi, per essere più preciso, puoi chiederlo, ma il debitore ha diritto di non pagarlo.

Fin qui credo che sia tutto chiaro.

Ma che cosa significa prescrizione?

Il nostro ordinamento giuridico prevede che alcuni diritti possono estinguersi per effetto della prescrizione.

Ciò significa, in pratica, che si perde il diritto se questo non viene esercitato per un determinato periodo.

Quindi, in altre parole, l’inerzia del titolare del diritto che si protrae per un certo periodo di tempo determina la possibilità di perdere il diritto stesso.

Per certi versi è l’altra faccia dell’usucapione che consiste, invece, nell’acquisto di un diritto per effetto di una serie di presupposti che si cristallizzano con il trascorrere del tempo.

Tra i diritti che sono soggetti a prescrizione ci sono anche i crediti commerciali.

Di conseguenza, se vuoi evitare la prescrizione crediti commerciali, devi attivarti per recuperare il credito entro un determinato periodo.

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Perché esiste la prescrizione crediti commerciali?

Forse la prescrizione dei crediti commerciali potrebbe apparirti ingiusta: perchè devo perdere un credito solo perchè non mi sono ricordato di chiedere il pagamento?

Posso rispondere con un’altra domanda: ti piacerebbe  se ti venisse chiesto il pagamento di una bolletta della luce di dieci anni fa? La risposta è certamente no! Ed è giusto, perchè diversamente ci potrebbe anche essere il problema di dare la prova di un pagamento avvenuto chissà mai quanto tempo prima.

In pratica, quindi, il motivo per cui esiste la prescrizione è da ricercare nel principio di certezza del diritto. In altre parole si vuole evitare di far vivere i debitori con la costante “spada di Damocle” di una richiesta di pagamento per affari e operazioni di molti anni prima.

I termini della prescrizione crediti commerciali

I tempi di prescrizione vengono definiti a seconda della tipologia del credito. In generale, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, il credito si prescrive in 10 anni (art. 2946 c.c).

Tuttavia ci sono crediti che si prescrivono in termini più brevi: in 5 anni, in 3 anni, in 2 anni, in 1 anno e anche in 6 mesi.

Ad esempio i crediti per prestazioni professionali (avvocato, commercialista, notaio ecc.) si prescrivono in 3 anni.

Quelli per le provvigioni del mediatore e quelli da contratti di trasporto e spedizione addirittura in un solo anno (che diventa di 18 mesi in caso di trasporto eseguito all’estero).

Se sei interessato a sapere quali sono i termini di prescrizione previsti per un tuo specifico diritto ti consiglio di utilizzare l’utilità messa a disposizione dall’avv. Anna Andreani.

 Come puoi evitare la prescrizione crediti commerciali?

Come abbiamo già detto, per evitare la prescrizione crediti commerciali, occorre che ti attivi per il recupero del credito entro i termini previsti dalla legge. In alcuni casi, lo ripetiamo, i termini sono piuttosto brevi.

Ovviamente è sempre consigliato intervenire in modo rapido quando si deve ottenere la riscossione di un credito. Per capire perchè è importante attivarsi velocemente leggi questo articolo. Ma anche se non ti sei attivato velocemente occorre che tu eviti la prescrizione crediti commerciali.

Ecco qui di seguito l’elenco dei modi con i quali si interrompe la prescrizione crediti commerciali:

1) inviare una raccomandata o una pec al debitore per richiedere o sollecitare il pagamento. Va bene anche l’e-mail ordinaria ma una pec è sempre la cosa migliore perchè non può essere contestata. Ovviamente il sollecito di pagamento deve indicare chiaramente le partite o fatture scadute di cui si chiede il saldo;

2) ricevere dal cliente un riconoscimento del debito. Ciò può avvenire in modo esplicito, per esempio mediante una comunicazione nella quale il debitore chiede la dilazione del pagamento. Oppure in modo implicito attraverso il pagamento di acconti sul maggior dovuto. Ciò che conta è che emerga chiaramente la volontà del debitore di riconoscere senza eccezioni il proprio debito. Se invece il debitore eccepisce la prescrizione, secondo la Cassazione ciò non vale come atto interruttivo; recupero crediti aziendali

3) notificare al debitore un atto giudiziario come una citazione o un decreto ingiuntivo.

 

Dopo aver interrotto il decorso dei termini di prescrizione nei modi che abbiamo visto, un nuovo termine di prescrizione di uguale durata inizierà di nuovo a decorrere.

Conclusioni

Spero di esserti stato utile indicandoti questi suggerimenti per evitare la prescrizione crediti commerciali.

Se poi vuoi qualche informazione per gestire al meglio i tuoi crediti ed evitare insoluti, ti suggerisco di scaricare gratuitamente il mio e-book 7 segreti per recuperare i tuoi crediti.

 

 

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